sullo scrivere

Scriviamo per riportare qualcosa che abbiamo perso dentro di noi.
Come un treno uscito dai binari su qualche tratta dimenticata da dio.
Con fatica lo rimettiamo a posto, accendiamo il fuoco e aspettiamo che la caldaia entri in pressione.
Un giro di manopola e lentamente, tra mille lamenti rugginosi, le ruote rincominciano a girare. Inizialmente lente, poi sempre più velocemente, e i nostri pensieri diventano bolidi di energia pura, che affrontano binari, curve e salite di montagna.
Il fuoco è caldo, la caldaia in pressione, e come fuochisti badiamo solo a tenere in moto, in perenne accelerazione i nostri sentimenti...
fino alla prossima stazione.
Pronti a ripartire per il prossimo viaggio.


mercoledì 20 luglio 2011

Verso lidi sconosciuti (post non pubblicato chissà come mai da blogspot)

Mare,
antica frontiera,
Immenso padre benevolo, ma talmente titanico che anche la carezza più dolce può ferire l'uomo e far piangere la donna che l'attende sulla costa.
Jack va in vacanza, ha trovato un fortunato imbarco su una noce di 11 metri a vela, e dopo un breve volo dalle coste della maga circe ai lidi ichnusi, prenderà il vento e l'onde verso le baleari.
Eccivoleva!
P.S. domani pom. si parte ci risentiamo dopo il 20/07

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