Percorrere una strada, con il vento fresco della notte che s'infila nella visiera aperta e arriva ad accarezzare i capelli compressi nella calotta di kevlar e fibra di vetro, e alzando gli occhi con il motore che spinge, fino alla prossima curva, verso l'orsa maggiore appena sorta e ancora bassa all'orizzonte.
E per un piccolo breve momento sentirsi un piccolo ingranaggio di un sistema perfetto, ecco questa è liberta!
(Crescendo Jack ha imparato che la libertà non è mai una condizione assoluta di vita, almeno non per la gente "normale", ma ha capito che si possono vivere dei brevi momenti di totale libertà fin dentro l'anima.)
sullo scrivere
Scriviamo per riportare qualcosa che abbiamo perso dentro di noi.
Come un treno uscito dai binari su qualche tratta dimenticata da dio.
Con fatica lo rimettiamo a posto, accendiamo il fuoco e aspettiamo che la caldaia entri in pressione.
Un giro di manopola e lentamente, tra mille lamenti rugginosi, le ruote rincominciano a girare. Inizialmente lente, poi sempre più velocemente, e i nostri pensieri diventano bolidi di energia pura, che affrontano binari, curve e salite di montagna.
Il fuoco è caldo, la caldaia in pressione, e come fuochisti badiamo solo a tenere in moto, in perenne accelerazione i nostri sentimenti...
fino alla prossima stazione.
Pronti a ripartire per il prossimo viaggio.
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..la libertà..è un intimo sentire jack...ovunque... comunque...
RispondiEliminache tu possa sentire spesso quel profumo di libertà, Jack...
RispondiEliminaBacio, anche qui...
pure la selv c'è arrivata a capirlo che per nessuno dei "normali" la libertà può essere una condizione assoluta di vita..solo piccoli frangenti da custodire co cura e neanche per tutti oserei aggiungere...;) un saluto a te Jack...goditela ...;)
RispondiEliminagrande Nina Simone! (un saluto da last.exit)
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