sullo scrivere

Scriviamo per riportare qualcosa che abbiamo perso dentro di noi.
Come un treno uscito dai binari su qualche tratta dimenticata da dio.
Con fatica lo rimettiamo a posto, accendiamo il fuoco e aspettiamo che la caldaia entri in pressione.
Un giro di manopola e lentamente, tra mille lamenti rugginosi, le ruote rincominciano a girare. Inizialmente lente, poi sempre più velocemente, e i nostri pensieri diventano bolidi di energia pura, che affrontano binari, curve e salite di montagna.
Il fuoco è caldo, la caldaia in pressione, e come fuochisti badiamo solo a tenere in moto, in perenne accelerazione i nostri sentimenti...
fino alla prossima stazione.
Pronti a ripartire per il prossimo viaggio.


martedì 13 luglio 2010

Freedom

Percorrere una strada, con il vento fresco della notte che s'infila nella visiera aperta e arriva ad accarezzare i capelli compressi nella calotta di kevlar e fibra di vetro, e alzando gli occhi con il motore che spinge, fino alla prossima curva, verso l'orsa maggiore appena sorta e ancora bassa all'orizzonte.
E per un piccolo breve momento sentirsi un piccolo ingranaggio di un sistema perfetto, ecco questa è liberta!
(Crescendo Jack ha imparato che la libertà non è mai una condizione assoluta di vita, almeno non per la gente "normale", ma ha capito che si possono vivere dei brevi momenti di totale libertà fin dentro l'anima.)


4 commenti:

  1. ..la libertà..è un intimo sentire jack...ovunque... comunque...

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  2. che tu possa sentire spesso quel profumo di libertà, Jack...

    Bacio, anche qui...

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  3. pure la selv c'è arrivata a capirlo che per nessuno dei "normali" la libertà può essere una condizione assoluta di vita..solo piccoli frangenti da custodire co cura e neanche per tutti oserei aggiungere...;) un saluto a te Jack...goditela ...;)

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  4. grande Nina Simone! (un saluto da last.exit)

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