3/4 di rhum e 1/4 di tè a scaldare bocca, stomaco, cuore e vene, e a caricare la mente di vecchi ricordi non tanto remoti che sciolgono un nodo d'introspezione di chi si sente fottuto da un verbo simil-palindromo.
AMA.
Leggerlo al contrario non cambia il significato, e avere dall'altra parte una persona che te lo presenta identico seppur riflesso è una gran botta di culo.
Il vero problema è che quando uno legge AMA lasciandosi ingannare da occhi buggerati dalla voglia di essere amati.
e invece c'è scritto AMO.
sullo scrivere
Scriviamo per riportare qualcosa che abbiamo perso dentro di noi.
Come un treno uscito dai binari su qualche tratta dimenticata da dio.
Con fatica lo rimettiamo a posto, accendiamo il fuoco e aspettiamo che la caldaia entri in pressione.
Un giro di manopola e lentamente, tra mille lamenti rugginosi, le ruote rincominciano a girare. Inizialmente lente, poi sempre più velocemente, e i nostri pensieri diventano bolidi di energia pura, che affrontano binari, curve e salite di montagna.
Il fuoco è caldo, la caldaia in pressione, e come fuochisti badiamo solo a tenere in moto, in perenne accelerazione i nostri sentimenti...
fino alla prossima stazione.
Pronti a ripartire per il prossimo viaggio.
venerdì 17 dicembre 2010
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)
AMO!!!!!!!
RispondiElimina