sullo scrivere

Scriviamo per riportare qualcosa che abbiamo perso dentro di noi.
Come un treno uscito dai binari su qualche tratta dimenticata da dio.
Con fatica lo rimettiamo a posto, accendiamo il fuoco e aspettiamo che la caldaia entri in pressione.
Un giro di manopola e lentamente, tra mille lamenti rugginosi, le ruote rincominciano a girare. Inizialmente lente, poi sempre più velocemente, e i nostri pensieri diventano bolidi di energia pura, che affrontano binari, curve e salite di montagna.
Il fuoco è caldo, la caldaia in pressione, e come fuochisti badiamo solo a tenere in moto, in perenne accelerazione i nostri sentimenti...
fino alla prossima stazione.
Pronti a ripartire per il prossimo viaggio.


lunedì 27 settembre 2010

Now

Rinviare...
giorno dopo giorno, settimana dopo settimana, mese dopo mese.
Rinviare il mettere in ordine nei cassetti della scrivania, nelle scatole sotto il letto contenitore, sulla libreria dove tutto era parcheggiato alla rinfusa lasciando che gli strati di fogli, libri, e scatole di caramelle di latta.
Rinviare per non vedere, per non ritrovarsi a con il colletto dei ricordi scoperto e sentire dolore ad ogni sospiro.
Rinviare per non trovarsi davanti alle sue tracce, quelle che ha lasciato in questa camera, e nella vita di Jack.
Rinviare... poi non si può più, e allora s'incomincia a darsi da fare...
Buttando senza pietà, senza rimorsi...
Ma mettendo da parte quelle che di lei gli riporta indietro un ricordo felice, ed un sorriso dal passato dolce e dal presente amaro.
(e la canzone è scontata... ma i pink sono sempre i pink)


1 commento:

  1. you write about her as if she were dead and memories are all that is left:)
    but she is alive - she is full of blood, wishes, creative mind and faith in life!
    And she will constantly disturb you:)
    you need help, a psychologist, Jack, please do it!..

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