Il tavolo è nell'angolo più nascosto di una stanza con spigoli acuti e da cui si ha la vista delle gambe dell'oste -fa caldo, ma non indossa un paio di calzoncini come nelle migliori vignette umoristiche, bensì un paio di lunghi pantaloni di cotone grezzo-
Seduti si parla del più e del meno, di lavoro e ferie, fino a quando la bomba esplode silenziosa:
"Non stiamo più insieme da un mese"
E mentre lo dice gli si fanno gli occhi lucidi non per la tristezza, per la consapevolezza di aver fatto una cazzata, per scelta di libertà o per semplice paura.
Ascolti, fai domande, parli della tua esperienza, ma non esprimi suggerimenti o sentenze; d'altronde come potresti farlo tu che a 8 anni di storia insieme ad una donna non ci è mai arrivato?
Però parli di traguardi da affrontare: l'abitare insieme, lo sposarsi, fare un figlio e poi forse un altro, e li identifica in collanti, in toppe del sistema per tenere sempre insieme una coppia.
E sai benissimo che non è questo che vuoi...
E mentre lo dici ti accorgi che la coppia davanti a voi, accessoriata di carrozzina e una pancia di nuovo gravida.
Lei rifulge, lui sta zitto, morde stancamente la carne come se fosse senza sapore, come se fosse una medicina, ascolta lei e annuisce con la faccia di chi non vuol sentire e annuirebbe persino alla richiesta di farsi evirare.
E anche questo non lo vuoi...
"Però cazzo avete appena comprato casa insieme!"
"Lascia stare...E tu?"
"Io? Io inseguo e vengo inseguito, d'altronde adesso è così: quella che voglio non mi vuole, quella che mi vuole, non la voglio io."
"E come la vivi questa cosa?"
"Con distacco... con forte distacco"
"Impossibile, me stai a cojona'!
"É difficile! Ma mica impossibile... mi ci alleno da anni"
"D'altronde si sa che in amore vince chi sfugge"
"No, in amore perde chi insegue..."
" E tu vinci o perdi?"
"Ambisco ad un pareggio dignitoso"
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